Animals & Nature
LA CONVIVENZA DI CANE E GATTO
E' una delle problematiche più frequenti per le quali vengo contattata come veterinario comportamentalista: ho un cane e vorrei prendere un gatto... o il contrario 🙂 Cane e gatto sono diversi, molto diversi! Il loro linguaggio corporeo è quasi l'opposto!?
Partendo dal semplice movimento della coda che infatti spesso fraintendiamo nel gatto, con spiacevoli conseguenze...
Un'altra caratteristica totalmente diversa che li contraddistingue:
il cane adora la vicinanza di persone, cani... il gatto mal sopporta la presenza di un suo secondo simile...
Ma ci sono anche molti esempi di convivenze serene o quanto meno di sopportazione (come la mia personale, Micia comanda sul cane... giustamente, femmina è :-P).
> Come favorire quindi una convivenza tra cane e gatto? Come iniziare un inserimento? Cosa valutare?
L'ideale sarebbe adottarli da piccolissimi entrambi, possibilmente di taglia simile inizialmente. Un cane a due mesi se di taglia grande può costituire già un pericolo per un micino della stessa età, anche solo come mole/peso.
Se ci troviamo ad inserire un gatto in una famiglia dove già vive un cane, sicuramente dovremo valutare le caratteristiche del cane: siamo in presenza magari di un cane da caccia/predatore? O di un molosso che di per se ha problemi di socialità? O di un cane molto eccitato/eccitabile?
Se il cane non mostra avere particolari caratteristiche che a priori risultano negative per l'inserimento di un felino, possiamo procedere così:
i primi giorni dedichiamo al gatto una stanza tutta sua. Ci sarà sempre uno scambio di odori anche a porta chiusa mentre il gatto prenderà confidenza con rumori e odori di casa.
Quando il cane esce in passeggiata possiamo lasciare libero il gatto per casa in modo che prenda possesso visivo dell'ambienta e identifichi nascondigli, mensole, luoghi dove potersi rifugiare.
Un ulteriore passo:
cane al guinzaglio in casa e gatto libero, inizialmente per pochi minuti poi per sempre più tempo. Se l'atteggiamento del cane sarà di curiosità, gioco e NON di aggressione dovremo solo avere pazienza e continuare a procedere per piccoli passi. Se qualcosa nell'atteggiamento del cane (o del gatto) ci lasciasse dei dubbi, rivolgiamoci ad un veterinario comportamentalista per ulteriori consigli.
Se l'inserimento prevede che il cane entri in una famiglia dove già vive un gatto, solitamente il percorso è più semplice se il cane è stato valutato correttamente precedentemente.
Il gatto sarà già a suo agio nel suo ambiente, conoscerà già nascondigli e posti sicuri. Solitamente saranno sufficienti uno o più cancellini per i bimbi, per dare momenti di sicuro isolamento e sicurezza di riposo ad entrambi.
Comunque sia, ricordatevi che la nostra presenza sarà fondamentale nei primi periodi per supervisionare le varie dinamiche ed accorgersi per tempo di possibili pericoli.
Alle volte sarà da proteggere il gatto perché più piccolo, alle volte il cane perché il gatto quando attacca... tende a non lasciare la presa!?
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