Domenico Cuciniello

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Ercolano, il Miglio d’oro e le Ville Vesuviane del 700

2019-09-29 06:18:43

Le Ville vesuviane sono il grandioso complesso di dimore settecentesche, costruite tra le campagne e la costa del golfo di Napoli, nei territori da S. Giovanni a Teduccio a Torre Annunziata. Di molte ville sono noti nomi degli autori e sono quelli dei più famosi architetti operanti a Napoli nel 700.

Le Ville vesuviane sono il grandioso complesso di dimore settecentesche, costruite tra le campagne e la costa del golfo di Napoli, nei territori da S. Giovanni a Teduccio a Torre Annunziata.Di molte ville sono noti i nomi degli autori e sono quelli dei più famosi architetti operanti a Napoli nel 700: Luigi Vanvitelli, Ferdinando Fuga, Ferdinando Sanfelice, Domenico Antonio Vaccaro, oltre ai più modesti. Ercolano possiede alcuni degli esempi più belli di tutto il vasto patrimonio architettonico delle ville settecentesche; sono per lo più situate sull'attuale Corso Resina, che è una parte dell'antica via delle Calabrie: Villa Campolieto, Villa Favorita, Villa Durante, Villa Aprile, Villa Signorini ed altre. Un tratto di questa strada (da Villa De Bisogno di Casaluce al limite con Torre del Greco) meritò l'appellativo di "MIGLIO D'ORO" e conserva tuttora un suo segreto fascino e si fa apprezzare in tutto il suo splendore specialmente all'alba e al tramonto.

Villa Campolieto (Corso Resina 283 ) è sicuramente la più famosa, la più citata e anche la più fotografata. La costruzione datata 1755, fu affidata all’architetto Luigi Vanvitelli che qui realizzò al suo interno lo scalone monumentale che conduce al vestibolo superiore, affrescato dai principali artisti dell’epoca. È però il suo aspetto esteriore che la rende maggiormente nota, soprattutto per il bellissimo portico colonnato che sorregge il panoramico belvedere.


Villa Favorita (Corso Resina 291) fu costruita dall’architetto Ferdinando Fuga per volere della regina Maria Carolina d’Austria. Divenuta residenza reale, la villa fu sontuosamente arredata e arricchita di nuovi edifici collocati nell’ampio parco digradante fino al mare. Tra gli ambienti che hanno conservato l’aspetto originario, ci sono le stanze con decorazione orientaleggiante in onore del Pascià d’Egitto, ospite della villa sul finire dell’ottocento.


Villa Signorini (Via Roma 43) risale alla metà del XVIII secolo ed è situata al confine tra Portici ed Ercolano. È una delle poche ville vesuviane a conservare pressoché invariate le volumetrie originali. Il suo grande giardino confinante con il parco della Reggia, delimitato da un bellissimo roseto in ferro battuto, come pochi è stato conservato integro nella sua estensione planimetrica e una veduta, dove l’occhio si perde tra il Palazzo Reale, il Vesuvio, gli Scavi di Ercolano e Capri.


Villa Aprile (Corso Resina 296) fu costruita nella seconda metà del Settecento, ed è una delle più grandi del Miglio d’Oro e, sebbene non sia tra le più sfarzose, conserva uno dei parchi più suggestivi e scenografici di tutta l'area vesuviana.Fu costruita dal duca Girolamo Riario Sforza sul tratto più suggestivo, subito fuori l'abitato di Resina, oggi Ercolano.


Villa Ruggiero (Via A. Rossi 42) è una delle ville più piccole tra quelle  di Ercolano ma non per questo meno interessante dal punto di vista artistico e architettonico. La villa fu costruita dal barone Enrico Petti nella seconda metà del ‘700 e dal 1863 fu acquistata dalla famiglia Ruggiero che ne mantenne la proprietà fino al 1985 quando fu acquisita dall'Ente per le Ville Vesuviane e restaurata.






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