da sapiens a felix

Spiritualità & Filosofia

La felicità è dentro di noi: I Neuroni Gandhi

Ma che cosa centra Gandhi con le neuroscienze e con la felicità? Ho sempre sostenuto che la felicità è la consapevolezza della propria responsabilità.

La consapevolezza dell`autoefficacia

 Tu, come tutti, sei una persona respons-abile quando sai affrontare e superare con serenità ed in modo costruttivo, le prove che la vita quotidianamente ti propone.  
La struttura portante sulla quale puoi costruire la tua responsabilità si chiama auto-efficacia che è la fiducia in te stesso, frutto della consapevolezza di quelle che sono le tue vere doti e anche di quelli che sono i tuoi veri limiti.
Grazie a questa consapevolezza avrai la possibilità di sviluppare sempre più le tue potenzialità, migliorando quelle che sono le tue doti ed imparando a superare i tuoi limiti.
Il tuo limite invalicabile che accomuna tutti gli esseri umani e che nessun essere umano è mai stato, e mai potrà essere onnipotente, anzi viene quasi da chiedersi come mai la specie umana sia riuscita a sopravvivere da quando, forse oltre 4 milioni di anni fa sono comparsi i nostri più lontani progenitori.
Ma come l’essere umano sia riuscito a trasformare questo limite in un vantaggio ce lo stanno spiegando le neuroscienze.
Tutte le specie animali hanno una qualche loro specifica caratteristica che garantisce la loro sopravvivenza: i predatori sono forti, veloci e hanno micidiali armi naturali, mentre le prede il più delle volte si accontentano di essere molto prolifiche, in altri casi tengono lontano il predatore con le loro dimensioni, oppure sono più veloci del loro stesso predatore, in modo tale da riuscire a fuggire nella maggior parte dei casi. 
Ma lessere umano non ha nessuna di queste doti e allora come ha fatto a sopravvivere? Come ha fatto a superare questi limiti naturali?

Qual`è il vantaggio competitivo dell`essere umano?

La risposta la sanno anche i bambini delle elementari: lessere umano è intelligente.
Certo, ma come ha fatto a diventare intelligente? In quegli anni ancora non era possibile comperare le lauree. 
Il come, ancora non lo si è capito, ma con che cosa, sembra proprio di si! 
L’essere umano, quasi certamente è diventato intelligente sviluppando nel suo cervello, in modo particolare, un piccolo nucleo di neuroni che hanno reso l’uomo, come diceva Aristotele, un animale politico: un animale fatto per vivere in comunità.
Questo piccolo gruppo di neuroni, che fanno parte del nucleo dei neuroni specchio, ha permesso all’essere umano di sviluppare:

  • la  capacità di “sentire” le emozioni dell’altro, che potremmo chiamare “partecipazione“,
  • la  capacità di “riconoscere” le necessità dell’altro come proprie, che potremmo chiamare “condivisione” e
  • la  capacità di “operare” con l’altro alla soluzione del problema comune che    potremmo chiamare “cooperazione

I neuroni dell’empatiai neuroni dell’altruismo, o come li chiama Ramachandran Vilayanur, il neuroscienziato che li ha individuati i neuroni Ghandi.
Fiducia in se stessi e negli altri, partecipazione, condivisione, cooperazione: tutti gli strumenti della respons-abilitàle potenti e pericolose armi della felicità sono già dentro di te, e solo tu puoi decidere di usarle per essere felice, o lasciarle inutilizzati isolandoti in una più o meno solitaria infelicità.
Nel video, che ho avuto l’onore e il piacere di tradurre, la spiegazione fatta dallo stesso Ramachandran Vilayanur di come operano i neuroni dell’empatia: i neuroni Gandhi.
I neuroni Gandhi sono  anche quelli che ci fanno sbadigliare quando vediamo qualcuno che sbadiglia, che i fanno piangere quando vediamo una scena commovente in un film e che ci fanno ridere quando vediamo qualcuno che ride.





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