Daniela Spataru

Founder Starter

Il potere dell’immaginazione...

2018-12-16 19:58:12

Siamo costantemente assorbiti dalle immagini del mondo che definiamo ‘reale’, credendo che sia tutto ciò che esiste. Non ci rendiamo invece conto di quanto questa idea sia lontana da come stanno realmente le cose.Fin dal momento in cui apriamo gli occhi la mattina iniziamo ad interagire con il mondo che ci circonda, credendo che quello che percepiamo con i cinque sensi rappresenti quanto di più vero possiamo sperimentare. Siamo profondamente convinti che viviamo costantemente circondati di ‘cose’ che sono esterne e separate da noi, e basiamo su questa convinzione qualsiasi pensiero o azione che intraprendiamo. Siamo ciecamente fedeli al paradigma secondo il quale il pensiero, o l’immaginazione, hanno un ruolo ‘secondario’ all’interno di questa realtà, e che la loro influenza si limiti esclusivamente alle eventuali emozioni prodotte da quei pensieri. Niente di più errato.Siamo persi all’interno di una profonda allucinazione fatta di luci e suoni che non hanno alcuna consistenza reale, se non come mero riflesso di ciò che siamo internamente. E non mi venite a raccontare che sapete tutto sulla Legge di Attrazione, e che sapete benissimo che il pensiero ha un’influenza su ciò che sperimentiamo.Balle. Semplici illusioni anche quelle, perché, confessiamolo, siamo costantemente assorbiti da quello che sentiamo e vediamo, e ci arrabbiamo puntualmente per il vicino fastidioso, il maleducato che tenta di passarci avanti alla fila alle Poste, o ingaggiamo lotte ‘virtuali’ su internet quando leggiamo post o commenti che sono in disaccordo con ciò che crediamo o pensiamo. Semplici macchine che re-agiscono a ciò che i propri sensori biologici percepiscono. Nient’altro che comportamenti meccanici, propri di un programma prestabilito sul quale, nonostante tutti i bei libri di crescita personale che abbiamo letto, non abbiamo il benché minimo controllo. Nessuno si offenda, ma è proprio così che concepiamo e affrontiamo questo mondo, convinti di avere a che fare con degli ‘altri’ che a volte ci piacciono, a volte ci infastidiscono, e altre volte ci fanno addirittura paura.La realtà è che – ma questo già lo sai – il mondo lo stai creando istante per istante in base a come pensi o immagini che quel mondo debba manifestarsi. Ma ammettilo, non ce la fai proprio ad abbracciare un nuovo modo di pensare.Io non posso aiutarti, se non spiegandoti come funziona davvero il mondo. Sta a te cambiare atteggiamento e abitudini mentali, se desideri davvero dare una svolta alla tua vita, e uscire finalmente dal grande errore in cui cadi costantemente. Quell’onda di probabilità...Il mondo si compone di due diversi livelli, questo concetto deriva da ciò che ci ha mostrato l’esperimento delle due fessure, dove una particella appare solo come conseguenza di una osservazione, che fa in modo che l’onda che descrive le infinite possibilità collassi e faccia apparire la materia.Questi due livelli vanno compresi molto bene per il significato che realmente hanno. Il primo livello, quello dell’onda di probabilità, che possiamo definire delle infinite possibilità inespresse, è l’origine e causa primaria di qualsiasi evento si manifesti nel secondo livello, quello che chiamiamo ‘realtà’ e che possiamo percepire con i cinque sensi.Nulla può esistere se prima non viene concepita al primo livello. Assolutamente nulla.Rileggi questa frase più volte prima di andare avanti con la lettura.Va compreso che il mondo cosiddetto ‘irreale’ dei pensieri e dell’immaginazione ha un’importanza primaria, perché determina in modo assoluto cosa possiamo sperimentare in quella che chiamiamo ‘realtà’.Ma tutti noi purtroppo diamo estrema importanza a quel secondo livello, ignorando che si tratta solo di un mero riflesso di qualcosa di più ‘fondamentale’ e determinante nella definizione di ciò che può far parte della nostra vita.

Fai tuo questo concetto basilare: se vivi con l’attenzione rivolta costantemente verso l’esterno, stai di fatto vivendo in un passato consolidato, nell’onda già collassata, dove nulla può cambiare rispetto a ciò che era. Se rivolgi invece la tua attenzione all’interno, scegliendo con la mente di vivere lì dove effettivamente ti piacerebbe vivere, stai attingendo dal mondo delle infinite possibilità, dove l’onda non è ancora collassata, e dove quindi tutto è sempre possibile, e dove puoi davvero fare delle scelte.
Non c’è scelta possibile nel mondo del secondo livello, quello dei pensieri ‘cristallizzati’.

Scriveva Neville Goddard:

La tua fede in poteri esterni a te è un albero che deve essere sradicato dalla tua mente.

Entra nell’ottica che tutto ciò che stai percependo con i tuoi sensi non è altro che roba passata, si tratta della cristallizzazione di tuoi pensieri passati, e come tali non hanno alcuna importanza. L’importanza gliela dai tu preoccupandoti di ciò che vedi, ed assegnandogli un potere che di fatto non ha. Vivi costantemente nel risultato dei tuoi pensieri passati. Questo dovrebbe farti comprendere una cosa fondamentale: la tua immaginazione è quanto di più reale possa esistere. E’ il regno delle infinite possibilità, del quale sei l’unico Sovrano, e dove hai la facoltà di scegliere, da un serbatoio infinito, qualsiasi cosa tu desideri vivere. Non è solo una credenza ‘new-age’, si tratta di come funziona davvero il mondo, che tu ci creda o no.

Sposta la tua abitudine mentale nel campo dell’immaginazione, e vivi più che puoi nel mondo in cui vorresti vivere.

Riserva dei momenti nella giornata in cui puoi dedicarti ad immaginare di essere già nel desiderio realizzato, godendone le sensazioni. Vivere nell’immaginazione dei propri sogni come già avverati non è fuggire dalla realtà, bensì si tratta di vivere nell’unico posto in cui puoi costruirla quella realtà. Sempre per dirla con le parole di Goddard:

Quello che vuoi, ce l’hai già. Se riconosci come fatto vero e reale che sei già quello che desideri essere e non ti fai deviare o distrarre da alcun elemento esterno, nessun potere al mondo ti potrà impedire di manifestare il tuo desiderio.

Sogna allora, sogna e immagina tutte le volte che puoi di essere la persona che vorresti essere, con la certezza che quella situazione già esiste. Spostati dalla costante preoccupazione riguardo al mondo che percepisci, alla costante attenzione alla sensazione di essere già chi desideri essere. Questo è l’unica regola che devi far tua.

Togli importanza al mondo già manifesto, per dedicarti alla costruzione di quello che vorresti...

 

3