Cuor di Bassotto

Animali & Natura

L’umanizzazione del cane.

2019-07-10 14:20:47

Se e quanto è giusto umanizzare il cane. Non sembra essere una buona idea..vediamo perchè.

L’ umanizzazione del cane.


Umanizzare il cane è giusto?


Ti dirò la mia opinione e mi piacerebbe sapere anche come la pensi tu che mi stai leggendo. Se sei d’accordo, oppure no e in che misura.


Partiamo da un concetto fondamentale: ogni cane nasce con delle caratteristiche proprie, ti faccio l'esempio del Bassotto. Viene definito cane da tana, è in grado di stanare gli animali selvatici del bosco con grande coraggio e destrezza. 


Ora ti spiego meglio ciò che intendo: rispettare la sua natura vuol dire portare la mia Bassottina in piena campagna, dove lei può esprimere quella che è la sua vera natura, non certo tenerla sul divano tutto il santo giorno.


E si potrebbe proseguire con le altre razze e le relative caratteristiche personali, il concetto rimarrebbe lo stesso. 


Ovviamente con il passare degli anni tutti i tipi di cani sono diventati anche animali da compagnia, sicuramente quelli di piccola taglia sono privilegiati.


Sono partita dal concetto di rispetto della connaturazione del cane, per poi addentrarmi nell'argomento "umanizzazione del cane" per quel che riguarda la relazione che intercorre fra uomo e animale.


Definiamo innanzitutto cosa significa:

il dottor Fabio Vergoni, medico veterinario comportamentista, definisce l'umanizzazione del cane una forma di maltrattamento etologico, in quanto non viene rispettata la sua identità.


Umanizzare il cane significa NON RISPETTARE LA SUA DIVERSITA'. 


L' errore più grave è quello di pensare che il cane ragioni come noi.


Proprio per il fatto che il cane è diverso dall'essere umano, non possiamo pretendere che ragioni come l'uomo. Tanto che gli esperti comportamentisti ci spiegano che non è assolutamente così. 


Un comportamento del cane al quale noi vogliamo attribuirne un significato, dal nostro punto di vista, dal suo è sicuramente tutt'altro.


Quindi non cadiamo nell'errore di pensare che creare con lui un rapporto equilibrato sia semplice, che il solo fatto di accudirlo e volergli bene sia sufficiente per il suo benessere, bisogna assolutamente rispettare questa sua diversità.


Come?


Un esempio su tutti è fargli capire chi comanda in casa, rispettare la gerarchia che il cane deve sentire esserci. Pena il compromettere il rapporto di equilibrio tra noi e lui, con le relative conseguenze.


Se il cane viene "viziato" troppo, scavallerà la gerarchia famigliare, e si sentirà assolutamente il padrone indiscusso di casa. Non saremo quindi più noi a gestire la sua vita, ma lui la nostra. Questo non farà bene né a lui, né a noi.


Tutto questo andrà a creare quella difficile convivenza che potrà portare, nel peggiore dei casi anche allo stesso abbandono.


Ricapitolando..Per fare il punto della situazione direi che 


NON sono d'accordo con l'umanizzazione del cane. In che misura? Diciamo che NON andrebbe mai fatta. Bisognerebbe sforzarsi quotidianamente nell'essere rigidi in tante situazioni. 


C'è da dire che NON è del tutto facile..


Tante volte, da umana, sono io la prima a lasciarmi tentare dagli occhioni dolci della mia Bass, ma poi ci penso e mi chiedo: è giusto quello che sto facendo?

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