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Mercati finanziari e ciclo economico...chi interessato al trading seguitemi faremmo tante lezioni insieme con esempi pratici...
Mercati finanziari e ciclo economico
Le maggiori variazioni nei prezzi di azioni, obbligazioni e materie prime, sono provocate dalle principali tendenze nelle emozioni del pubblico degli investitori. Queste emozioni sono anch'esse un riflesso delle attese relative ai livelli e ai tassi di crescita dei profitti futuri delle aziende e dell'atteggiamento degli investitori verso questi profitti.
C'e' un preciso collegamento fra movimenti primari del mercato azionario e movimenti ciclici dell'economia, dal momento che in molti casi le tendenze della capacita' di produrre profitti delle aziende sono una parte integrante del ciclo economico. Se il mercato azionario fosse influenzato solamente dalle forze economiche di base, il compito di determinare i cambiamenti nei movimenti primari del mercato sarebbe relativamente semplice. In pratica non lo e', e questo e' dovuto a una serie di fattori.
Primo, i cambiamenti di direzione dell'economia possono richiedere un certo tempo per svilupparsi. Durante lo svolgimento del ciclo economico, altre considerazioni psicologiche (come per esempio l'evoluzione nella situazione politica o fattori puramente interni come un ondata speculativa di acquisti o pressioni di vendita causate da richieste di ripristino di margini) possono influenzare il mercato azionario e avere come effetto ingannevoli crescite e reazioni di ampiezza compresa tra il 5% e il 10% o più .
Secondo, mentre i cambiamenti nel mercato di solito precedono di solito sei-nove mesi i cambiamenti nell'economia, l'intervallo di tempo può a volte essere molto più breve o più lungo.
Terzo, anche quando una ripresa economica e' nel bel mezzo del suo ciclo, possono abbastanza frequentemente sorgere dubbi circa la sua capacita di durare. Quando questi dubbi sono accompagnati da sviluppi aversi, politici o di altra natura, si possono verificare correzioni piuttosto brusche e confuse.
Quatro, malgrado sia possibile un aumento di profitti, le attitudini degli investitori verso questi profitti possono mutare. Per esempio, nella primavera del 1946 il Dow Jones Industrial Average arrivo' a un rapporto prezzo/utili di 22. Nel 1948 il rapporto corrispondente era 9,5 misurato in relazione agli utili del 1947. In questo periodo i profitti erano quasi raddoppiati e i rapporti prezzo/utili erano caduti, ma i prezzi delle azioni erano più bassi.
I prezzi delle obbligazioni e delle merci nonostante anch'essi avvertano l'influenza di fattori psicologici, sono collegabili più direttamente alle attività economiche rispetto a quanto accade per i titoli azionari. Il comportamento delle valute non si conforma invece al ciclo economico. Sebbene i dati relativi ai fondamentali, diffusi con il consueto ritardo, possono spiegare i movimenti nei mercati valutari, e' l'analisi tecnica che si rivela più utile nell'identificare tempestivamente l'evoluzione delle tendenze.
P.S: Questi principi fondamentali di analisi tecnica si applicano a tutti i titoli e a periodi di tempo compresi tra 20 minuti e 20 anni.