Founder Junior
IL RECOVERY FUND SPIEGATO ALLA MASSAIA
COSA SI NASCONDE DIETRO AL RECOVERY FUND ?
Accordo storico durato 4 giorni e 4 notti.
Si tratta di un fondo con una dotazione di 750 miliardi di cui 390 miliardi di sussidi.
All’ Italia dovrebbero arrivare 209 mld (il 28%) a partire dal 2021 spalmati in 6 anni:
- 127 miliardi a prestito
- 80 miliardi di sussidi a fondo perduto
Questi fondi ancora non ci sono.
Dovranno essere raccolti sul mercato dalla Commissione Europea. In realtà la Commissione Europea ha già un forziere (mezzi propri) grazie ad esempio ad una parte del gettito IVA pagato da tutti i cittadini italiani, che viene depositato appunto a Bruxelles ogni anno.
L’Italia in particolare è un contributore netto: cioè trasferisce più soldi a Bruxelles di quelli che riceve. Solo nel 2018 l’ Italia ha depositato circa 17 miliardi ricevendone indietro una decina.
In 17 anni l' Italia ha elargito circa 147 miliardi (compreso il MES - fondo salva stati).
Ed è qui che si è giocata una partita importante durante i 4 giorni.....quella degli sconti(rebates):
i 5 paesi “frugali” (quelli meno spendaccioni) Austria, Olanda, Svezia, Danimarca e Germania hanno ottenuto uno sconto di circa 27 miliardi! Tanti soldi che resteranno nelle loro casse e che potranno spendere senza vincoli.
Il resto dei soldi che andranno nel Recovery Fund verrà probabilmente finanziato con delle obbligazioni (i famosi Eurobond).
Questa raccolta di fondi avverrà nel tempo, a partire dal 2021 fino al 2026 e sarà accompagnata da condizioni (che devono essere ancora scritte) che di volta in volta segneranno le erogazioni delle varie tranche. Dal 2027 comincerà il piano di rientro trentennale con tassi prossimi allo Zero.
Saranno comprese riforme che riguardano la fiscalità, la giustizia, il sistema pensionistico e il debito pubblico.
I soldi saranno vincolati ad investimenti pubblici: ovvero non potranno essere utilizzati per abbassare le tasse.
L’analisi del debito stilata per L’ Italia dalla Commissione Europea ci dice che l’ Italia avrà un debito sostenibile se entro il 2030 riscenderà sotto il livello del 140% del rapporto debito/Pil.
Le previsioni ad oggi per L’ Italia suggeriscono un deficit a fine anno di 100 miliardi ed un rapporto debito/PIL che potrebbe arrivare al 190/200%. Tornare al 140% nel 2030 significa tagliare il nostro debito pubblico di 60 punti.
Tradotto: addio quota 100, aumento dell’ IVA, a seguire taglio degli investimenti per i comuni, per arrivare alla temutissima Patrimoniale (a breve pubblicherò una intero numero di MiTo Soldi&Patrimoni sulla Patrimoniale e cosa fare per evitarla - assolutamente da leggere - se non vuoi perderti questo fondamentale numero, prenotalo in anticipo scrivendomi a: [email protected])
Questi prestiti (Recovery Fund) potranno essere interrotti in qualunque momento se non rispetteremo le direttive della commissione europea per quanto riguarda il loro utilizzo.
Leggasi: se non faremo le riforme sopra riportate.
Un singolo paese può bloccare la procedura e rimandare il dibattito al Consiglio Europeo - Super freno di Emergenza.
Conclusione: Il Recovery Fund dal punto di vista finanziario è una buona cosa, in quanto restituire il debito in 30 anni a tassi praticamente a Zero permetterà all’Italia di risparmiare parecchio. Per contro aumenta l’indebitamento che è già insostenibile secondo il Fondo Monetario Internazionale, i Soldi arriveranno tardi....e continueranno ad arrivare solo se faremo delle riforme da lacrime e sangue.
Domanda: Non poteva essere la BCE a stampare moneta e depositarla ai paesi che sono stati maggiormente danneggiati da questa emergenza ?
Prenota il prossimo numero di MiTo Soldi&Patrimoni dedicato interamente alla patrimoniale.