"La Coppa E La Spada"
Idillio composto nella primavera del 2015 da Claudio Bandello
La Coppa E La Spada
LA COPPA E LA SPADA
Vige nella lingua
l'dimensione astratta.
Sinestesia latente,
multidimensionale, astrale,
akascica brezza indicibile
mai per niente attratta.
Coppa, mostra l'interiora
lo spazio si fa spazio.
Il non luogo apologetico
si spalanca a se,
esegetico.
Sacrale quanto materiale
gralica virtù
l'Eros n'esalta i riflessi
tua la forma l' femminile.
Vuoto uterino
cromosomica vertigine,
tattile, vergine, magica.
E spada, nella mano destra!
Innoqua vibrazione unisona
tu non devi, del tu devi per dominio,
ne per comando ricondurre l'abominio
ne per superbia ne con caparbia
sfoggi vecchie gesta, deste,
ma per giustizia, è l'io devo.
Diapason allineato
dirigi e plasmi
nobili orizzonti
e confortato.
La coppa e la spada!
Se d' Eros e da bocca dei lattanti
traesti lode,
la spada non incise,
circoncise.
Paolo, che cambiò nome.
Raul dall'era dell'acquario
al battesimo cristiano primitivo,
Alle nazioni proponesti il patto!
Morìi tutte le notti!
E la luce mi destò al mattino
la coppa e la spada,
come risorto,
al richiamo ...