"Giuda"
Idillio composto nel 2015 da Claudio Bandello. Perché Giuda era l'unico degno a consegnare il Re dei giudei al potere romano? Perché l'unico a non vivere l'attaccamento al corpo, all'ego che rende schiavi di questa dimensione terrena? Bastò tradurre malamente il termine "consegna" con "tradimento".
GIUDA (luglio 2015)
Quale segreto veli
la tua nomea
lo rivelò lo tempo in fieri.
Tempo che a spirale
tutto riveli e sveli
è pur l'alterità che ti contemplo,
nel tuo divenire immortalato
oh terribile non-tempo.
Tu solo eletto al comprendonio
che la prigione nello corpo tuo
l'anima vive.
Anima abbondante e traboccante
dall'anteriore l'universo tuo.
Tu solo eletto a consegnar
lo re, suo prediletto.
Tu solo sapendo cosa consta
l'estremo atto, non tradimento ma custodia.
Non fu per caso ricercato in tutta la colonia?!
Non fu la Roma e la Giudea a condannare lo figlio tuo?!
Tu fosti capro espiatorio ed olocausto,
crude sacrificio l'agnello lapidato,
da dodici tribù con sassi tu el' malcapitato.
Tra gli Abele
della storia per ultimo splendesti.
Mendace dato
dell'impiccagione tua,
ma consuetudine volle
da canovaccio quei talenti li prendesti
e sulla sponda in mare li gettasti.
Tu fosti l'primo dei fratelli
nessuno al posto tuo comprese l'atto
per consegnar lo re fosti l'eletto
el pane supersustanziale intingesti nello piatto
mentre il capo tuo el' posò sul petto.
Non fu mai tuo il deicidio ma l'impero
trafugò l'gioiello tutt'intiero.
Vespasiano vide
il suo sollievo e
nello telo tuo sentì lo magistero
cruento si versò sullo sentiero.
Mentre voi la fuga per l'Europa intraprendeste
tremando verso nuove terre andaste, e...
Maddalena dalla bocca tua sacerdotale
rese retta la realtà ed il matriarcale
ma dal fratello Giuda ch'è il più bello
una cosa ti rapì
lo spirito cruciale.