Claudio Bandello

Giuda

2019-08-08 20:08:21

Idillio composto da Claudio Bandello nella primavera del 2015. L'idillio scagiona Giuda. Il termine "consegna" tradotto con "Tradimento" sposta l'asse del senso di colpa dal ruolo della Roma di quegli anni, nei termini di un deterrente.

GIUDA  (luglio 2015)

Quale segreto veli

la tua nomea

lo rivelò lo tempo in fieri.

Tempo che a spirale

tutto riveli e sveli

è pur l'alterità che ti contemplo,

nel tuo divenire immortalato

oh terribile non-tempo.

Tu solo eletto al comprendonio

che la prigione nello corpo tuo

l'anima vive.

Anima abbondante e traboccante

dall'anteriore eterno l'universo tuo.

Tu solo eletto a consegnar

lo re, suo prediletto.

Tu solo sapendo cosa consta

l'estremo atto, non tradimento ma custodia.

Non fu per caso ricercato in tutta la colonia?!

Non fu la Roma e la Giudea a condannare lo figlio tuo?!

Tu fosti capro espiatorio ed olocausto,

crude sacrificio l'agnello lapidato,

da dodici tribù con sassi tu el' malcapitato.

Tra gli Abele

della storia per ultimo splendesti.

Mendace dato

dell'impiccagione tua,

ma consuetudine volle

da canovaccio quei talenti li prendesti

e sulla sponda in mare li gettasti.

Tu fosti l'primo dei fratelli

nessuno al posto tuo comprese l'atto

per consegnar lo re fosti l'eletto

el pane supersubstanziale intingesti nello piatto

mentre il capo tuo el' posò sul petto.

Non fu mai tuo il deicidio ma l'impero

trafugò l'gioiello tutt'intiero.

Vespasiano vide

il suo sollievo e

nello telo tuo sentì lo magistero

cruento si versò sullo sentiero.

Mentre voi la fuga per l'Europa intraprendeste

tremando verso nuove terre andaste, e...

Maddalena dalla bocca tua sacerdotale

rese retta la realtà  ed il matriarcale

ma dal fratello Giuda ch'è il più bello

una cosa ti rapì

lo spirito cruciale.


  

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