Arte & Intrattenimento
L'IMPERMANENZA, di Lorenza Franco
Per quanto si usi far derivare il concetto filosofico di "impermanenza" dalle filosofie orientali, anitya, "impermanenza", 無常, è un termine sanscrito (lingua pāli anicca; cinese wúcháng; giapponese mujō; tibetano mi rtag pa) che troviamo nel buddismo (quello vero!) ...
... e indica uno dei tre aspetti fondamentali dell'esistenza, che sono: 1. l'impermanenza o cambiamento o divenire (anitya); 2. la sofferenza o l'insoddisfacibilità connaturata alle cose mondane (duhkha); 3. il non sé o l'insostanzialità della personalità o l'inesistenza di un nucleo permanente e separato (anatman).
Ma non mancano riferimenti anche nella nostra filosofia occidentale, ad iniziare dai presocratici (chi non ricorda il “panta rei”, tutto scorre, di Eraclito). Si tratta della transitorierà dei fenomeni: tutto è passeggero, tutto muta, tutto scorre, niente è eterno. Il contrario dela permanenza è un'illusione, maya, e rendersene conto significa avere uno sguardo sereno sul fluire di tutte le cose.
Sono partcolarmente legato a questa poesia mia madre, composta alla fine del periodo ospedaliero iniziato nell’estate 2015 e concluso nella primavera del 2017, con la sua ripresa vigorosa smentendo i medici che le pronosticavano un futuro di perdita della memora e della parola su una sedia a rotelle, quando adesso è ancora una grande camminatrice e creativa poetessa. L’ho subito pubblicata in diVinidiVersi http://www.divinidiversi.it/poesie/l-amore-di-se/l-impermanenza
Avv. Giovanni Bonomo – Candide C.C.
https://www.cam.tv/lorenzafranco/blog/l-impermanenza/PID1297B5?shun=giovannibonomo