eSports o giochi da quarantena?

2020-05-01 08:13:37

La quarantena che stiamo vivendo, sta limitando molti settori e aspetti della nostra vita, come il lavoro le relazioni sociali e lo sport. Al contempo ha permesso lo sviluppo di alcune attività, già esistenti ma poco conosciute, come gli eSports.

eSports cosa sono?

Con eSport viene inteso il giocare videogiochi in competizioni organizzate o a livello professionistico. Già nella definizione si può capire come dietro agli eSports non ci sia solo l'idea di gioco ma tutta una serie di aspetti che fanno diventare il normale videogiocatore un atleta/professionista.

La quarantena e i finti eSports

In questo articolo mi voglio soffermare su come la quarantena stia facendo conoscere il mondo degli esports in Italia. Sono un appassionato di F1 e corro in svariati campionati online organizzati quindi prendo l'esempio della F1 perchè credo di poter fare un'analisi più approfondita rispetto ad altri titoli, alcuni di voi magari troveranno delle similitudini con i giochi di loro interesse.

In queste settimane la F1 ha organizzato alcuni eventi ufficiali sfruttando il gioco sviluppato da Codemasters a cui hanno partecipato piloti reali come Leclerc, Albon, Giovinazzi affiancati da ospiti d'eccezione di livello più o meno accettabile, ma nessun eDriver di F1 professionista.Dalla scelta dei partecipanti si capisce come l'intento non fosse quello di far conoscere il mondo eSports ma semplicemente quello di non far dimenticare la F1 e magari vendere qualche copia del gioco.

Il risultato è stato che molti spettatori che si trovavano per la prima volta davanti ad una gara eSports hanno avuto l'impressione che fosse tutto un gioco che per andare forte come i veri piloti bastasse una play e una tv. 

Da questa convinzione è scaturito un aumento delle richieste di iscrizione ai campionati online, si sta vivendo una sorta di effetto karate-kid negli anni 80/90 quando le palestre di karate pullulavano di personaggi convinti di poter prendere a calci qualsiasi cosa perchè avevano visto il film.

Quindi a mio parare la quarantena ha dato la possibilità di far conoscere un certo tipo d'intrattenimento ad un pubblico molto più vasto ma è stato fatto a discapito del significato stesso di eSport dato che negli eventi proposti non c'era nulla di organizzato e professionistico.Il tutto non fa altro che alimentare l'idea che un eDriver (ma vale per qualsiasi praticante di eSport) sia un semplice videogiocatore che butta il tempo con un joystick in mano.

Conclusioni

L' eSport non potrà mai essere considerato alla stregua dello sport reale, perchè la simulazione per quanto accurata non potrà mai essere pari alla realtà, ma questo non deve far dimenticare che anche nell'eSport ci vuole allenamento, costanza e sacrificio e che per creare un buon intrattenimento per lo spettatore serve un'ottima organizzazione dei campionati. Per fare capire meglio esiste un campionato mondiale eSport di F1 a cui ogni persona al mondo che ha comprato il gioco può partecipare, superando le varie gare di selezione arrivare fino a correre per un team ufficiale di F1, parliamo di 20 eDriver su centinaia di migliaia di videogiocatori. Capite che non si può parlare di semplice gioco.

David Tonizza campione del mondo eSport F1 2019

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