Un Granato in tasca
Ore 6.30 - suona la sveglia a mo' di cannone ai tempi di Napoleone!!...
... AIUTO, si torna al lavoro, dopo 21 giorni di assenza - piuttosto impegnativi, direi, anche se, nonostante tutto, goderecci -
E come ca@&#€v@&#olo posso fare ad arrivare alle 16.00!? Saltare la pennichella pomeridiana!?!?
- santiNumidellOlimpo - ho un'età, io... non posso saltarla, ora che l'ho scoperta!! Un litro di caffè, mi servirà, per tirare pomeriggio senza ciondolare qua e là e far vedere a tutti le mie otturazioni!?
Ma ecco, un sorriso si fa spazio in mezzo a questo affollamento di pensieri, leggero, sornione... e una sola parola: GRANATO!!
Lo metto in tasca e inizio la mia giornata.
La cristalloterapia non è il mio campo, ma la mia insegnante di naturopatia, Valentina Contessi, qualche giorno fa ha dato un suggerimento che sembrava perfetto per me.
Fiducia in sé stessi, forza di volontà, gioia di vivere, capacità di affrontare momenti difficili, di cambiamento.
Questa pietra a cui una leggenda medioevale attribuisce il potere di portare luce nell'oscurità, dona Luce interiore e Armonia, con sé stessi e con gli altri. Esteticamente "insignificante" allo stato grezzo, diventa una pietra meravigliosa una volta lavorata ed è per questo ritenuta potente simbolo di trasformazione.
E poi ci sono i "miei nonnini" e i loro - ben tornata - fatti di sorrisi e pacche sulle braccia.
È con me tutta l'energia, forte e piena d'amore, di Madre Terra, Dea di tutte le Dee.