Carezza e la sua magia
Il Trentino, provato dalla tempesta Vaia, rinasce grazie al cuore grande della sua gente... contribuisco anch'io, raccontando di questo meraviglioso lago sperduto nella val d'Ega e della sua leggenda, piena di magia.
Il cuore dei Trentini
Questo è un luogo di cuore, il cuore grande dei Trentini... un posto stupendo, magico e pieno di leggende. Un posto dove Gaia, provata e ferita da una spaventosa tempesta lo scorso Ottobre, onora la Natura e le sue Creature con il Dono della Rinascita. Gaia e i Trentini, sono uniti in questo posto, che simboleggia la voglia di vivere e di non arrendersi mai.
Meravigliosa Val d'Ega
Immersa nel verde, tra i colori meravigliosi del lago e delle piante che lo circondano, e avvolta dal profumo del legno, tagliato per ridare respiro e vita alla bellissima Val d'Ega, si ritrova la pace e si respira Amore a pieni polmoni.
La leggenda del Passo di Costalunga
- Un tempo, nelle acque del Lago di Carezza visse una ninfa di particolare bellezza di nome Ondina. Questa ninfa deliziava con il suo canto melodioso i viandanti che salivano al Passo di Costalunga. Un giorno, anche lo stregone di Masaré la sentì cantare e si innamorò perdutamente della ninfa. Egli usò tutti i suoi poteri per conquistare la fatina del lago senza riuscirvi. Così lo stregone chiese aiuto alla strega Langwerda, che gli consigliò di travestirsi da venditore di gioielli, di stendere un arcobaleno dal Catinaccio al Latemar, e di recarsi quindi al Lago di Carezza, un lago a ben 1.520 mt di altitudine, per attirare la ninfa e portarla con sé.
Così fece lo stregone: stese il più bell’arcobaleno mai visto sino ad allora tra le due montagne e si recò al lago, ma dimenticò di travestirsi. La ninfa rimase stupita di fronte all’arcobaleno colorato di gemme preziose. Ma ben presto si accorse della presenza del mago e si immerse nuovamente nelle acque del lago. Da allora non fu più vista da nessuno. Lo stregone, distrutto dalle pene d’amore, strappò l’arcobaleno con le gemme dal cielo, lo distrusse in mille pezzi e lo gettò nel lago.
Questa è la ragione, per cui ancora oggi il Lago di Carezza (Karersee) risplende di tutti gli stupendi colori dell’arcobaleno, dall’azzurro al verde, dal rosso all’indaco, dal giallo all’oro. In lingua ladina, il lago è noto appropriatamente come “Lec de Ergobando”, Lago dell’Arcobaleno.-
[foto: Lago di Carezza - Val d'Ega di Barbara Fontana]