Barbara Cibelli

Top Founder Executive

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AVETE MAI SENTITO PARLARE DI Wilma Rudolph??????

2019-02-01 15:24:06

DONNE CON LA D MAIUSCOLA.....Una storia che vale la pena di leggere credetemi...

Ventesima di ventidue figli di una povera famiglia del Tennessee, Wilma dovette subito combattere contro la “sfortuna” quando le fu diagnosticata la poliomielite. 

Un brutto colpo, che però non piegò l’animo della giovane ragazza e della sua famiglia: ogni settimana, infatti, i familiari – mamma Blanche in testa – di Wilma l’accompagnavano all’ospedale riservato ai neri distante molti chilometri da dove abitavano per sottoporla a massaggi, cure e terapie.

Dopo 5 anni e quattro sedute di massaggi al giorno Wilma fu in grado di sbarazzarsi del tutore. 

Due anni dopo aveva già smesso di indossare la scarpa ortopedica e si era buttata in strada a sfidare i maschi del quartiere nel salto e nella corsa. 

In poco tempo entrò nella squadra di basket mettendo in mostra impressionanti doti atletiche .

Già questo fu un successo, anzi i medici lo dichiararono un miracolo.

«Il medico disse a mia madre che non avrei più camminato – ha raccontato Wilma Rudolph nella sua autobiografia – ma mia madre non ci volle credere e mi disse che sarei guarita. Finii per credere a mia madre»

Superare la poliomielite è un ottimo risultato ma per Wilma ottimo non è abbastanza quando hai le capacità per stupire il mondo.

Si dedicò all’atletica ma perse tutte le gare a cui partecipava. 

Molte persone gli dissero di mollare tutto e smetterla di “giocare alla campionessa” ma Wilma non accettò che i limiti degli altri diventassero i suoi limiti.

E continuò ad allenarsi con costanza.

Vinse le sue prime gare e ci prese così tanto gusto a vincere che sembrava vincente-dipendente.  

In poco tempo, Wilma Rudolph divenne una velocista di livello mondiale, guadagnandosi il soprannome di “gazzella nera”. 

Ad appena sedici anni, partecipò alle Olimpiadi del 1956, vincendo la medaglia di bronzo nella staffetta USA dei 400 metri.

“Ho scoperto che il bronzo non brilla. Così ho deciso che avrei dovuto aspettare 4 anni e puntare direttamente all’oro”.

Così 4 anni dopo alle Olimpiadi di Roma, la “gazzella nera” si presentò con l’obbiettivo di vincere la medaglia piu’ lucicante di tutte, quella d’oro. 

Il 7 settembre del 1960 a Roma, Wilma Rudolph fu la prima donna americana a vincere ben tre medaglie d’oro nella velocità. 

Frantumò diversi record vincendo tre medaglie d’oro rispettivamente nei 100m, 200m e 4x100m. 

Così la donna alla quale gli venne detto che non avrebbe piu’ camminato vinse 3 medaglie d’oro.

 

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