Antica Stregoneria Italiana

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Buon Samhain... Buon Halloween.

2019-10-31 09:24:04

Tutti affidano la festa di Halloween agli Americani, cosi non è, essa fa parte di antichi costumi ed usanze, che sono proprie del nostro paese... Di seguito vi propongo un piccolo racconto di quella che è in breve la Storia di questa festa, ove si omette l'esatta discendenza.

Halloween storia e significato:


Halloween (un termine scozzese per indicare All Hallows’ Eve, ovvero la Vigilia di Ognissanti) è il nome profano che i diurni danno alla Festa delle Ombre, più comunemente nota come Samhain, che significa “fine dell’estate”.


Per le antiche popolazioni celtiche Samhain rappresentava infatti la fine della metà luminosa dell’anno (la vita) e l’inizio dei mesi invernali (la morte), oscuri e freddi.


Quando Giulio Cesare conquistò la Gallia (circa 2070 anni fa) questa festa celtica si integrò nelle usanze romane, che in quel periodo – che si collocava tra la fine del mese di ottobre e i primi giorni di novembre, in base alle zone – celebravano la festa di Pomona, una sorta di ringraziamento per il raccolto, che segnava la fine del periodo agricolo produttivo.


In seguito fu deciso di adottare un’unica data per compiere questa celebrazione: nella notte tra il 31 ottobre e il primo novembre.


Dopo una parziale cristianizzazione dell’Europa, nell’835 Papa Gregorio IV con l’intento di estirpare ogni residuo di paganesimo decise di spostare la Festa di Ognissanti (che prima si teneva il 13 maggio) al primo novembre, per sovrapporla alla vecchia celebrazione pagana.


Tuttavia ciò non bastò a sradicare le antiche usanze, nel X secolo la Chiesa di Roma decise quindi di istituire la Festa dei Morti per il 2 di novembre.


Pur trattandosi di una festa cristiana, durante questa ricorrenza all’epoca oltre che a commemorare le anime dei defunti aveva luogo anche una sorta di carnevale in maschera e, come nella tradizione celtica, si accendevano grandi fuochi.


La Festa delle Ombre è la notte in cui il Velo che separa il mondo dei terreni da quello degli spiriti si assottiglia così tanto da risultare il momento più propizio in assoluto in cui i vivi possono comunicare con i morti.


Le Ombre rappresenta dunque la più importante celebrazione del Culto degli Antenati.


Nella tradizione celtica questo momento segnava anche la fine e, nel contempo, l’inizio dell’anno.


Il 31 ottobre Halloween rappresenta quindi oggi l’aspetto profano, carnevalesco e goliardico – dunque puramente esteriore e materiale – di un qualcosa che è ben più antico e profondo.


Per gli antichi, infatti, la Notte degli Spiriti era un “misterioso momento che non apparteneva né al passato, né al presente, non a questo mondo e nemmeno all’aldilà…”


Si diceva che “tutto è permesso quando la vita e la morte si incontrano, quando l’inizio e la fine si toccano…”


Buone Ombre a chi certe buone usanze le porta ancora nel cuore!



LETTERATURA DI RIFERIMENTO

Se desideri approfondire ulteriormente l’argomento puoi leggere i seguenti libri:


La Vecchia Religione

Descrive la storia, il folklore e le usanze della Festa delle Ombre.


Vivere la Vecchia Religione

Descrive il rituale per celebrare la Festa delle Ombre, ideale per la pratica solitaria (contiene anche la Chiave di Ecate).


La Visione del Sabba: i Rituali della Wicca

Descrive la storia, il folklore e le usanze di Samhain, e spiega anche il rituale per celebrarlo con altre persone, in gruppo o in congrega.


Striaria: Grimorio di Stregoneria Rituale

Descrive il rito da compiersi la Notte degli Spiriti e contiene anche tutte le pratiche legate al Culto degli Antenati. Ideale per la pratica solitaria.

Come anticipatamente detto pochi sanno che anche Halloween, nasce (cosi come molte altre tradizioni nel mondo) dai costumi e tradizioni popolari della nostra Penisola, Sicilia e Campania, ancora oggi esistono tradizioni tali, di quando viene a mancare un congiunto, che per chi non sa stupiscono molto, ciò che invece spesso non si sa è la motivazikne che ha portato gli antichi popoli a queste tradizioni, la principale era l'attenzione verso i più piccoli i Bambini, ai quali non si voleva far provar loro quel dolore, un modo per non far vivere loro uno shock, che avrebbe potuto influire negativamente nella loro crescita. Certamente si era molto più attenti a quell'epoca ai bambini che non oggi.