AGLAONEMA...

2019-03-20 06:30:37

Nome comune: Aglaonema. Genere: Aglaonema. Famiglia: Araceae. Etimologia: il nome deriva dal greco aglaos, lucente, e nemà, filo, a causa degli stami dei fiori.Provenienza: zone tropicali dell’ Asia sud-orientale (dall’India alle Filippine alla Cina). Si può dire che rappresentino il corrispettivo asiatico del genere americano Dieffenbachia. Descrizione genere: comprende circa 50 specie di piante da serra e appartamento perenni e sempreverdi. Sono quasi tutte piante di piccole dimensioni (15 cm circa di altezza e 20-30 cm circa di larghezza), ad eccezione dell’A. oblongifolium e commutatum che raggiungono 1 m. di altezza. Presentano foglie con lunghi picciuoli guainanti alla base e a margine intero, spesso variegate e di forma ovale, oblunga o lanceolata. Tutte le specie accestiscono facilmente grazie alla presenza di polloni basali. Le infiorescenze, caratteristiche della famiglia, sono costituite da uno spatice che porta i fiorellini uni o bisessuali, avvolti, più o meno, da una brattea detta spata. Possono essere di colore biancastro o verdastro e non hanno valore decorativo, a parte in alcune specie in cui la fioritura è seguita dalla comparsa di bacche rosse o gialle. Esigenze ambientali, substrato, concimazioni ed accorgimenti particolariTemperatura: la temperatura minima invernale sopportata si aggira intorno ai 13-16°C. In estate occorre ventilare l’ambiente quando la temperatura supera i 21°C: temperature troppo alte favoriscono l’attacco delle cocciniglie cotonose.Luce: tollerano anche ambienti moderatamente luminosi. Bisogna tenere presente che le specie con foglie variegate richiedono più luce per mantenere i colori che altrimenti si uniformeranno con perdita dell’effetto screziato.Annaffiature e umidità ambientale: abbondanti in estate; ridotte e distanziate in inverno, per dare alla pianta un periodo di riposo vegetativo. Nel periodo invernale potranno risultare utili lavaggi e spruzzature alle foglie.Substrato: il terreno migliore è dato da una miscela di terra di foglie e terricciato di letame in parti uguali, con aggiunta di sabbia e torba. Non dovrà mai essere un terriccio ammassato che si possa saturare di acqua, ma sempre poroso e permeabile al massimo, per evitare che fusti e radici (entrambi carnosi) possano marcire.Concimazioni ed accorgimenti particolari: somministrare fertilizzante liquido durante tutto il periodo di crescita. Le piante devono essere rinvasate ogni due anni in marzo-aprile.MoltiplicazioneLa moltiplicazione delle piante si può ottenere per divisione dei cespi o per talea. Il primo procedimento si effettua in aprile-maggio, avendo cura che ogni cespo presenti un adeguato numero di germogli e utilizzando lo stesso terriccio di coltura che si utilizza per le piante adulte. Per ottenere le talee, si possono prelevare in aprile-maggio i germogli basali o i polloni con almeno due foglie. Questi devono poi essere piantate in cassoni a una temperatura di 18-20°C. Talee apicali possono essere ottenute anche dai fusti defogliati o da pezzi di fusto nudo con almeno tre nodi (dai quali nasceranno le nuove piantine), che dovranno essere interrati verticalmente o parzialmente interrati, in posizione orizzontale, in un miscuglio di terriccio poroso e sabbioso, che dovrà essere tenuto sempre umido, ma non eccessivamente bagnato. Il periodo migliore per eseguire questa tecnica è l’inizio dell’estate.Si può anche procedere con la semina delle piantine in primavera e a temperature molto alte: circa 27°C (occorreranno almeno tre mesi per germinare su un substrato mantenuto sempre umido). - Annaffiature eccessive: si manifestano con ingiallimento delle foglie. Occorre lasciare asciugare il terreno e ridurre la frequenza delle annaffiature.- Ambiente eccessivamente freddo: l’esposizione a un ambiente eccessivamente freddo si manifesta con ingiallimento delle foglie.

BASILICO GRECO....

2019-03-20 06:26:28

Il basilico greco è una particolare varietà di basilico che si caratterizza per un aspetto davvero particolare che a colpo d'occhio difficilmente lo caratterizza come basilico. Le foglie sono di un colore verde chiaro, piccolissime e appuntite ed emanano un profumo particolarmente intenso; un'altra particolarità di questa varietà di basilico è proprio il modo in cui la pianta si sviluppa poiché, crescendo, presenta l'aspetto di un cespuglio che ricorda la forma di un palloncino. Basilico greco: coltivazione Questa varietà presenta delle caratteristiche e dalle tecniche colturali identiche al comune basilico genovese e quindi, di conseguenza, possiamo dire che è una pianta aromatica abbastanza resistente che ben si adatta alla coltivazione in serra, in vaso o all'aria aperta. Basilico greco: coltivazione in vaso Il periodo ideale per il trapianto in vaso del basilico greco è quello a cavallo tra i mesi di marzo e di aprile, quando cioè le temperature cominciano a salire sensibilmente. In vaso il basilico è disponibile tutto l'anno ma bisogna fare particolare attenzione sotto due profili: proteggere la piantina dalle temperature rigide e mantenere il terreno ben drenato per evitare deleteri ristagni d'acqua.Il vaso adatto deve essere capiente e in coccio per permettere all'apparato radicale di ossigenarsi in modo corretto al fine di evitare così la formazione di muffe. Il terreno Il terreno deve risultare, pur prestando la massima attenzione nell'evitare i ristagni d'acqua, abbastanza umido e deve essere inoltre ricco di sostanze organiche. Al terriccio di base vanno aggiunte della sabbia di fiume pulita e della torba, elementi che lo alleggeriranno migliorando le sue capacità drenanti, riducendo così il rischio di ristagni, pericolosi per l'apparato radicale.Il basilico greco predilige quindi un terreno ben concimato, caratterizzato da un pH neutro, e ben drenato. Inoltre, per stimolare la continua produzione di foglie e mantenere una vegetazione tenera e aromatica, occorre cimare di frequente le infiorescenze della pianta del basilico greco, evitando che i fiori facciano i semi, circostanza che causa la perdita di aroma delle foglie che iniziano poi a seccarsi. Esposizione al sole Il basilico greco teme in particolare il freddo ed in effetti le temperature sotto i 10° C gli sono fatali. Sul balcone è preferibile collocarlo in una posizione ombreggiata con qualche ora di sole durante la giornata, possibilmente non nelle ore più calde in cui il sole diventa particolarmente aggressivo, dal momento che il sole risulta comunque un elemento essenziale per la crescita ottimale non solo del basilico greco, ma del basilico in generale.Un piccolo trucco per migliorare le proprietà aromatiche del basilico greco è quello di coltivarlo riducendo leggermente l'esposizione al sole anche se la piantina ne risentirà sicuramente sotto il profilo della produttività. Innaffiatura Il basilico greco deve essere innaffiato di frequente, senza però esagerare con i quantitativi di acqua che potrebbero creare dei nocivi e pericolosi ristagni; prima di procedere con l'innaffiatura è infatti buona norma verificare sempre che il terreno sia asciutto o quanto meno non eccessivamente bagnato. Un consiglio è quello di innaffiare sempre dal basso ed evitare di bagnare le foglie che potrebbero anche bruciarsi. Basilico greco: coltivazione nell'orto Ilperiodo ideale per il trapianto nell'orto è invece quello che va dal mese di aprile in poi, fino ad agosto all'incirca, quando cioè le temperature diventano decisamente più calde, cioè tra i 20° e i 25°C anche se d'estate, quando cioè le temperature diventano eccessivamente alte, il basilico greco ha bisogno di più frequenti e abbondanti irrigazioni per riuscire a sopravvivere.La scelta del terriccio da usare e le cure colturali per la coltivazione del basilico greco nell'orto sono esattamente le stesse di quella effettuata in vaso anche se è necessario prestare particolare attenzione agli sbalzi termici e all'eccessiva esposizione ai raggi solari;

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MELONE LISCIO...

2019-03-20 06:22:46

trapianto: a marzo in serra, da aprile a giugno in pieno campo sesti d'impianto: 80 cm sulla fila, 150 cm tra le file posizione: in pieno sole raccolta: da luglio a settembre curiosità: pianta rustica e vigorosa che garantisce abbondanti produzioni di frutti molto dolci. Il melone è una pianta che predilige terreni fertili, assolati e con un'elevata disponibilità idrica.

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