ANTHURIUM...

2019-03-27 11:12:44

Nome comune: Anturio. Genere: Anthurium. Famiglia: Araceae. Etimologia: il nome deriva dal greco anthos, fiore, e ourà, coda, a causa dell’infiorescenza, il caratteristico spadice, che sorge al di sopra della spata, senza esserne avvolto, come se fosse una piccola coda.Provenienza: foreste tropicali e ombrofile dell’America Centrale e del Sud.Descrizione genere: comprende circa 550 specie di piante sempreverdi, epifite o terrestri, da serra e appartamento, prevalentemente erbacee e coltivate sia la bellezza della spata variamente colorata che per la particolarità delle foglie, che possono essere lobate, intere o profondamente settate, di forma palmata o lanceolata, con lamina coriacea o vellutata e, addirittura, corrugata tra le venature depresse. Presentano radici carnose, che soffrono molto dei ristagni di umidità. Esigenze ambientali, substrato, concimazioni ed accorgimenti particolari Temperatura: la temperatura ottimale è di 16°C, mentre la minima invernale non deve essere inferiore a 13°C; ad eccezione della specie A. scherzerianum per il quale i valori diventano rispettivamente 13 e 10°C (tenendo presente che, sempre per questa specie, se, nel periodo di semi-riposo, la temperatura supera i 16°C verrà compromessa la fioritura). Gli anturi temono molto gli sbalzi termici improvvisi. Alcune specie, se tenute alla temperatura costante di 24-27 °C, possono fiorire tutto l’anno.Luce: tollerano luce abbastanza moderata e non tollerano il sole diretto.Annaffiature e umidità ambientale: abbondanti in estate, regolari in inverno, facendo attenzione ad evitare che l’acqua ristagni in fondo al vaso. Il terreno non dovrebbe mai asciugare del tutto. L’umidità dovrebbe essere incrementata con ogni mezzo. Le piante a foglia liscia possono essere nebulizzate e lavate frequentemente, a differenza di quelle a foglia vellutata che rischiano di macchiarsi con il calcare e di sviluppare malattie fungine se la goccia d’acqua dovesse ristagnare a lungo sull’epidermide. In tutti i casi potrà essere utile porre i vasi su terrine riempite di ghiaino e acqua (avendo cura che questa non raggiunga la base del vaso) che, evaporando, mantiene elevata l’umidità atmosferica.Substrato: molto poroso, composto da torba e terra di foglie (in parti uguali) con aggiunta di sfagno tritato, sabbia o perlite. Concimazioni ed accorgimenti particolari: da maggio a ottobre si distribuisce fertilizzante liquido ogni due settimane. Le piante devono essere rinvasate ogni due-tre anni, facendo attenzione a non coprire di terra gli steli. Poiché sul fusto si formano frequentemente radici aeree, è consigliabile avvolgere la base di questo con dello sfagno da tenere umido (evitando di pressarlo troppo per evitare marciumi radicali), per permettere alle radici aeree di assorbirne l’umidità. Per evitare ristagni di acqua sul fondo del vaso, questo dovrebbe essere riempito per un terzo di materiale di drenaggio. MoltiplicazioneSi possono moltiplicare per divisione dei cespi, talea o seme. La divisione dei cespi viene effettuato in marzo-aprile, avendo cura che ogni parte presenti almeno un germoglio e utilizzando una miscela di terreno uguale a quella usata per la pianta madre. La riproduzione per talea viene effettuata in giugno utilizzando porzioni di foglie, radici o fusto. Le talee dovranno essere messe su un substrato molto poroso (formato da torba, sfagno triturato e sabbia o perlite) tenuto umido, ma senza acqua stagnante. La temperatura ideale dovrebbe aggirarsi intorno ai 21-24°C. La riproduzione per seme non è semplice: mancando gli insetti impollinatori specifici, bisogna procedere all’impollinazione manuale. La semina dovrebbe avvenire subito dopo la raccolta dei semi che perdono facilmente germinabilità. Se si riesce comunque a procurarsi dei semi, questi devono essere posti su una miscela di torba e sfagno triturato a una temperatura di circa 24-27°C. La germinazione di solito è rapida, mentre la prima fioritura avviene dopo circa tre anni.

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ANANAS...

2019-03-27 09:46:37

Nome comune: Ananas.Genere: Ananas.Famiglia: Bromeliaceae. Etimologia: deriva dal nome, ananas, dato al genere dagli indios sudamericani.Provenienza: zone tropicali dell’America del Sud e Centrale.Descrizione genere: comprende 5 specie di piante sempreverdi con foglie rigide, nastriformi e spesso dai margini spinosi. Ne fa parte anche l’ananas commestibile (A. comosus). Nei nostri climi sono coltivate come piante ornamentali d’appartamento, visto che le condizioni richieste per la fruttificazione (elevata temperatura e umidità) ne fanno una pianta da serra calda. Esigenze ambientali, substrato, concimazioni ed accorgimenti particolariTemperatura: la temperatura minima invernale richiesta è di 16-18°C.Luce: molta luce, senza sole diretto, specie nei mesi estivi.Annaffiature e umidità ambientale: abbondanti in estate, molto ridotte in inverno. L’umidità ambientale dovrà essere incrementata con ogni mezzo, facendo attenzione ai ristagni d’acqua.Substrato: formato da terra di foglie poco matura e torba (in rapporto 2:1) con aggiunta di sabbia per aumentarne la porosità.Concimazioni ed accorgimenti particolari: distribuire regolarmente del fertilizzante liquido a cadenza mensile; settimanale quando si sta formando il frutto. Tenere presente che, dopo la fioritura, la pianta muore ed è utile moltiplicarla utilizzando i metodi sotto descritti.MoltiplicazioneLa moltiplicazione della pianta si ottiene piantando i germogli laterali (in marzo-aprile) in vasi con sabbia grossolana alla temperatura di circa 24°C e aspettandone il radicamento nel giro di un mese, dopo di che si rinvasano definitivamente. Per la moltiplicazione può essere usato anche il ciuffo di foglie che si può prelevare dal frutto, avendo cura di lasciare seccare la superficie di taglio per qualche giorno, trattandolo successivamente come un germoglio. Il ciuffo può essere messo a radicare anche in un vasetto riempito di acqua facendo attenzione che questa ne sfiori solo la base. Nel giro di una o due settimane compariranno le radici e, quando queste avranno raggiunto la lunghezza di circa 2 cm., la nuova pianta potrà essere piantata in vaso.

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PEPERONE PICCANTE TONDO...

2019-03-27 06:35:49

trapianto: a marzo in serra, da aprile a giugno in pieno campo sesti d'impianto: 40 cm sulla fila, 60 cm tra le file posizione: in pieno sole altezza della pianta: 70 cm circa raccolta: da luglio a settembre curiosità: pianta molto produttiva sulla quale è distribuita una grande produzione di frutti mediamente piccanti. Molto indicati per la conservazione in vasetti sott'olio.

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