ERBA LUIGIA O LIMONCINA.... Pianta perenne che produce foglie lanceolate dal caratteristico profumo di limone. Può raggiugngere l'altezza di 3 metri. Non tollera le basse temperature invernali e quindi, nelle zone dove queste scendono sotto lo 0°C, deve essere protetta. E' pianta di grande valore, molto ricercata ed usata in erboristeria e liquoristica. Si raccolgono le foglie che vengono essicate velocemente per non perdere troppo l'essenza. Le foglie fresche o essicate servono per preparare infusi o liquori d'erbe, per insaporire olio e aceto o marmellate, macedonie,gelatine o gelati.

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POMODORO CUORE DI BUE... trapianto: a marzo in serra, da aprile a giugno in pieno campo sesti d'impianto: 40 cm sulla fila e 80 cm tra le file. posizione: in pieno sole altezza della pianta: circa 1.50 metri raccolta: da luglio ad ottobre curiosità: varietà particolarmente apprezzata per la produzione di eccellenti frutti con pochi semi e polpa abbondante. Ottimo come pomodoro da insalata.

APHELANDRA... Nome comune: Afelandra. Genere: Aphelandra. Famiglia: Acantaceae. Etimologia: il nome del genere deriva dal greco apheles, semplice, e andròs, uomo, visto che le antere presentano una sola loggia. Provenienza: America del Sud. Descrizione genere: comprende circa 200 piante sempreverdi adatte alla coltivazione in serra o appartamento. Sono piante coltivate per il bel fogliame striato e per le infiorescenze a spiga di colore dal giallo al rosso-arancio al rosso scarlatto. Esigenze ambientali, substrato, concimazioni ed accorgimenti particolari Temperatura: temperatura minima invernale sopportata 16-18 °C. Luce: buona e diffusa, senza sole diretto. In modo particolare in estate l’afelandra necessita di una posizione ben ombreggiata e riparata dalle correnti d’aria. Di solito le piante vengono acquistate già fiorite. Una buona luminosità permetterà di mantenere il più a lungo possibile le infiorescenze e di ottenerne la ricomparsa l’anno successivo. Annaffiature e umidità ambientale: annaffiare frequentemente durante il periodo vegetativo. In seguito mantenere sempre umida la terra e incrementare l’umidità ambientale anche con nebulizzazioni sulle foglie. Durante il periodo di riposo vegetativo ridurre la frequenza delle innaffiature. L’elevata umidità ambientale (incrementata con nebulizzazioni e spruzzature delle foglie e tenendo la pianta su terrine con ghiaino sempre umido) permetterà di evitare la caduta delle foglie basali per disseccamento e l’attacco delle cocciniglie che verranno “lavate” via allo stato larvale, prima di essere protette dalla loro corazza. In modo particolare, se la temperatura sale oltre i 24°C, le spruzzature dovranno essere più frequenti. Substrato: terriccio ricco di humus. Concimazioni ed accorgimenti particolari: concimare una volta alla settimana nel periodo precedente la fioritura (primavera-estate). In seguito le concimazioni verranno fatte ogni quindici giorni. Dopo la fioritura devono essere tolti i fiori appassiti e il fusto deve essere tagliato drasticamente all’altezza di 2-3 foglie. Alla fine dell’inverno, prima della ripresa vegetativa, deve essere rinvasata (ogni anno). Le piante tendono a spogliarsi alla base. Le afelandre fioriscono meglio in vasi piuttosto piccoli. Moltiplicazione e potatura Moltiplicazione: si moltiplicano per talee ottenute dai germogli laterali ricavati dalla recisione dei rami dopo la fioritura. La lunghezza ottimale dei germogli dovrebbe essere 8-10 cm. Le talee devono essere piantate, in primavera, in letto caldo in un miscuglio di torba e sabbia alla temperatura di 21-24°C. Il terreno deve essere mantenuto sempre umido, come del resto l’ambiente (se necessario coprendo il cassone, ma permettendo il ricambio d’aria per evitare che le foglie possano marcire). A radicamento avvenuto, le piantine devono essere trapiantate in vasi di 8-9 cm di diametro. Inizialmente le piantine presentano un solo fusto, ma successivamente tenderanno a sviluppare rami laterali e a perdere le foglie inferiori. Potatura: Dopo la fioritura si taglia il fusto all’altezza di 2-3 foglie. In febbraio, se i fusti si sono allungati troppo, potare energicamente la pianta, lasciando solo pochi rami. Malattie, parassiti e avversità Possono essere danneggiate da: - Cocciniglie: si riconoscono perché rendono la pianta nerastra e appiccicosa (a causa della produzione da parte della pianta di sostanze zuccherine che la rendono soggetta all’attacco di funghi e fumaggini). Si combattono con un prodotto anticoccidico specifico o strofinando le parti colpite con un batuffolo imbevuto di acqua e alcool. - Correnti d’aria o errori di annaffiatura: si manifestano con chiazze marroni sulle foglie e caduta prematura delle stesse. - Le foglie tendono a cadere: è un segno che si può manifestare in varie condizioni non ottimali: clima troppo secco, luce scarsa, annaffiature insufficienti, temperatura troppo bassa. - Afidi: attaccano foglie e fiori. Succhiano la linfa e rendono la pianta appiccicosa. Si eliminano lavando la pianta e trattandola con insetticidi specifici.

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