POMODORO S. MARZANO... trapianto: a marzo in serra, da aprile a giugno in pieno campo sesti d'impianto: 40 cm sulla fila e 80 cm tra le file posizione: in pieno sole altezza della pianta: circa 1.50 metri raccolta: da luglio ad ottobre curiosità: ibrido con capacità produttiva molto elevata e notevole uniformità dei frutti adatto sia per la coltivazione in serra che in pieno campo. Molto resistente al marciume apicale (cicca) per la quale si consiglia di effettuare irrigazioni molto abbondanti. I frutti del pomodoro S.Marzano possono essere consumati sia in insalata che utilizzati per la produzione di sugo.

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ACTINIDIA... Generalità L'Actinidia è una pianta originaria di una vallata dello Yang-tze cinese dove vive spontanea; appartiene alla Famiglia delle Actinidiaceae, genere Actinidia, suddiviso in due sezioni: - Stellatae, che comprende l'Actinidia chinensis Pl. (= A. deliciosa A. Chev.); - Leiocarpae, comprendente l'Actinidia arguta (Sieb. e Zucc.) Pl. ex Miq. L' Actinidia chinensis è una specie più da mercato, mentre Actinidia arguta è ornamentale. Viene diffusa in Europa a partire da metà del XX secolo. L'Italia è l'attuale maggiore produttrice alla quale seguono Nuova Zelanda, Cile, USA, Giappone e Francia. Le regioni italiane dove è maggiormente diffusa questa coltura sono Lazio, Piemonte, Veneto e, in misura minore, Campania e Calabria. E' una pianta rampicante e può raggiungere i 10 m. L'apparato radicale è superficiale, il fusto presenta tralci anche molto lunghi che portano gemme miste e a legno. Le foglie sono semplici , decidue, cuoriformi con picciolo molto lungo. È una specie dioica con cv pistillifere e staminifere, un maschio ogni 6-8 femmine; fiori singolo o raggruppati in 2-3 (infiorescenze triple possono richiedere un diradamento dei fiori in fase di allegagione), presenti a partire da maggio; il frutto è una bacca ricoperta da peluria, la polpa è di un verde caratteristico, punteggiata di minuscoli semi, violacei o neri, disposti intorno a un cuore biancastro (columella). L'impollinazione è entomofila anche se i fiori non sono molto attrattivi per le api e perciò si aumenta il numero delle arnie; in misura minore anche anemofila. Limiti pedoclimatici: l'actinidia teme i danni da freddo ed i ristagni idrici per cui si rende indispensabile il drenaggio, inoltre può presentare problemi con terreni ad elevato calcare attivo, pH>7,6, ed in presenza di forte ventosità (impiego di frangiventi). Tecnica colturale Le lavorazioni devono evitare la compattazione del terreno ed è preferibile un inerbimento nell’interfilare. È una specie che richiede elevato fabbisogno idrico, 10000m3/ha/anno, con distribuzione a goccia o con microspruzzatori sottochioma. La concimazione prevede un fabbisogno medio annuo di 150, 70 e 140 unità di N, P2O5, K2O rispettivamente, alle quali si aggiunge la sostanza organica ogni 2-3 anni in inverno. Circa le forme di allevamento le più diffuse sono il tendone con sesti di 4,5x5 m, e la pergoletta con sesto di 4,5x4,5 m. nuove forme sono anche il Tatura trellis e il fusetto. Con la potatura di produzione si eliminano i tralci che hanno già fruttificato. Mentre la potatura verde è volta rendere una migliore illuminazione all’interno della chioma ed ad eliminare succhioni, rami mal posti e diradamento. Produzioni La raccolta avviene a fine ottobre ed inizi novembre e gli indici impiegati sono il tenore zuccherino, pari a 7,5°Brix, oppure il contenuto di solidi solubili, al 12,5%. Tendenzialmente è precoce per il pericolo delle grandinate. È il frutto a più elevato contenuto di vitamina C, è impiegato nel consumo fresco e nell'industria dolciaria. La produzione italiana complessiva è pari a 310.000 t delle quali il 31% proviene dal Lazio. Le produzioni medie si aggirano sui 30-50 kg/pianta, pari a 200-250 q/ha.

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MELISSA... La melissa cresce bene nei luoghi ombrosi, ama un terreno fresco e umido, non ama essere esposta in pieno sole.. Le foglie fresche di melissa aromatizzano insalate, salse per il pesce, compresa la maionese, marmellate e dolci L'infuso di melissa può essere usato come tonico per il viso e nel risciacquo dei capelli grassi; il decotto si aggiunge all'acqua del bagno allo scopo di tonificare l'organismo. Nel caso di punture di insetti ponendo alcune foglie, appena colte, sulla parte dolente portano sollievo. Una tisana di melissa assunta con regolarità, ogni mattina, rinvigorisce l'organismo, rafforza la mente e allontana la malinconia.

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