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Lago Dimon - Percorso Trekking - Friuli Venezia Giulia

2020-06-09 11:54:04

L’itinerario si sviluppa tra Castel Valdaier e il Monte Dimon con il suo splendido lago di origine glaciale. Video e Montaggio a cura di Andrea Grosso - Gonars Ud

L’itinerario si sviluppa tra Castel Valdaier e il Monte Dimon con il suo splendido lago di origine glaciale. Si attraversano zone molto panoramiche, con diverse malghe non più monticate adattate alla funzione di ricovero in caso di bisogno rocce vulcaniche piuttosto rare in regione, habitat naturali pregevoli e specie floristiche piuttosto rare quali pulsatilla alpina. Per quanto riguarda le strutture malghive l’unica ancora attiva nell’alpeggio estivo è Casera Valdaier, a breve distanza dal punto di partenza/arrivo dove si possono degustare i prodotti aziendali. 

Dati tecnici:    Punto di partenza: Castel Valdaier (quota 1340 m)    Punto di arrivo: Castel Valdaier (quota 1340 m)    Dislivello in salita: 800 m    Quota massima: 2024 m    Quota minima: 1362 m    Lunghezza: 14,8 km    Tempi di percorrenza: 6 ore e 15 minuti    Cartografia: Carta Tabacco 1:25000 foglio n. 09 – Alpi Carniche - Carnia Centrale    Difficoltà: escursionistico 

Descrizione: Dal Castel Valdajer (quota 1340 m) si prende la strada asfaltata che ci conduce sino alla malga omonima. Dalla casera con una mulattiera in parte lastricata (CAI 406) si attraversa un bosco e tra ontani e rododendri si raggiunge il bivio per le malghe Montute. Dalla mulattiera si passa ad agevole sentiero, arrivando alla Casera Culet, piccolo edificio aperto (quota 1544 m). Da qui il percorso cambia direzione seguendo il versante nord ovest del Monte Culet fino ad attraversare i pascoli abbandonati della Casera Dimon (ricovero sempre aperto). Prendendo il sentiero di sinistra si sale sempre tra canali erbosi e ontani, rododendri e genziane di Koch e, dopo qualche tornante, passando a settentrione del rilievo si giunge alla panoramica forcella posta tra il monte Paularo e il monte Dimon (quota 1959 m) sopra l’omonimo lago. In corrispondenza della forcella sono evidenti gli affioramenti e relativi sfasciumi di arenarie fittamente stratificate di color rosso vinaccia appartenenti alla formazione conosciuta come “Arenarie della Val Gardena”. Il suggestivo lago evidenzia l’effetto locale dell’esarazione glaciale würmiana (15000 anni fa l’area del Monte Dimon e quella del vicino Monte Paularo era ancora coperta da una calotta glaciale) e soprattutto la risposta del territorio alla fase del ritiro dei ghiacci e al nuovo condizionamento climatico. Dalla forcella si può salire per alcune tracce lungo la cresta erbosa occidentale superando un breve canalino oppure scendere qualche metro e immettersi nella evidente mulattiera che taglia il versante meridionale. In tal caso la si deve abbandonare dopo poco, seguendo una deviazione poco evidente a sinistra che risale il pendio. Si segue poi la linea di cresta fino a giungere alla panoramica vetta (2043 m). Dall’ampio pianoro di vetta tra le pulsatille alpine, si scende in breve al sottostante sentiero principale CAI 404. Avendo l’accortezza di trascurare il sentiero che scende verso casera Montute di Mezzo si tagliano a mezzacosta i pendii occidentali del monte Neddis, dov’è insediata una numerosa colonia di marmotte. Si Prosegue lungo la bella dorsale prativa che scende verso la cima Val di Legnon con fioriture di specie tipiche dei pascoli montani. Attraverso qualche tratto più ripido si giunge alla stazione di arrivo di due skilift dove i segnavia sono difficili da individuare. Comunque si piega a destra imboccando una mulattiera inerbita che dopo alcune svolte diventa, in basso, più evidente. Da qui in breve direttamente lungo la pista da sci o tramite la carraia a fianco si raggiunge il punto di partenza. Accesso: Dalla S.S. carnica si raggiunge Ligosullo, con rotabile dalla Val Chiarzò dal ponte di Cedarchis o con quella da Paluzza. Dall’abitato con alcuni larghi tornanti si sale verso la forca Lius. Dopo il passo bisogna imboccare sulla destra la strada che porta a Castel Valdaier (1340 m).

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