Amalia Cossio

Appunti di cinema: lasciamo la Palestina e andiamo in Turchia con un film che ha molto in comune con "Invito al matrimonio".

2019-06-10 20:11:13

"L'albero dei frutti selvatici" di Nuri Bilge Ceylan... un affresco profondo e pungente insieme sulla socialità della Turchia e sulla difficoltà dei rapporti interpersonali, primi fra tutti i rapporti di sangue.

2 parole su Ceylan, fine ed elegante regista turco. "L'albero dei frutti selvatici"

Ceylan si dimostra sempre sensibile agli argomenti della famiglia e del legame fra i suoi personaggi e la patria terra la Turchia. 

Del ragazzo capiamo tutto del carattere sin dal suo incontro casuale con la amica in campagna e dove per altro ammiriamo una fotografia sovraesposta e potente della natura. I rumori poi del vento e delle foglie meriterebbe un Oscar tutto per loro. 

Il ragazzo, che sentenzia salvo poi non applicarsi in nulla o applicarsi senza successo pare giungere direttamente dall'opera precedente "Il regno d'inverno" che rimane IL capolavoro del regista turco che segue l'inquieto noir "Le tre scimmie".
Ceylan si prende i suoi consueti tempi (opera che fora le tre ore) e dove inscena i suoi pensieri, tramite siparietti dei protagonisti, su  filosofia, religione, isituazione politico sociale della Turchia e varia umanità.

I dialoghi oltretutto sono ripresi con molti long-take (sequenze molto lunghe) che devono aver messo a dura prova la memoria degli attori ). Ceylan si conferma regista avvolgente, fine osservatore della società turca. 

Non lasciatevi spaventare dalla durata dei film di Ceylan che rimane un regista di sorprendente capacità tecnica di regia e di fine conoscitore dell'animo umano. 

Voto 8/10


Ricordo in questa sede anche "Il regno d'inverno".

Un film elegante dove la relazione tra un uomo anziano (cinico nei pensieri e manipolatore) e la moglie molto più giovane (innocente e sognatrice, inesperta di vita) creerà un "teatrino della vita" fatto di dialoghi profondi e opprimenti.

Splendida la fotografia di una Anatolia imbiancata e fredda. Fredda come l'animo del protagonista. Grande Nuri Bilge Ceylon.
VOTO 10/10

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