Amalia Cossio

Appunti di cinema: affascinante fantascienza low budget che richiama le ancestrali paure dell'uomo verso i droidi.

2019-06-24 12:57:45

"Upgrade" di Leigh Whannell 2018


Un bellissimo incrocio tra Cyborgpunk e steampunk. Steampunk per le atmosfere retrò che richiama il protagonista amante delle cose "vecchie", delle macchine del nostro tempo (l'azione si svolge in un futuro nemmeno troppo lontano), dei motori sporchi di olio che ungono le mani. 

Protagonista che si ritrova invece, come per una beffa, a divenire egli stesso una sorte di cyborg finendo per......

Una fantascienza fluida, lontana dai budget milionari,  che richiama le paure dell'uomo verso i "Terminator" del caro vecchio  Schwarzy.

Effetti speciali pochi e ben costruiti, CGI ridotta all'essenziale e una buona recitazione di Logan Marshall-Green completano una storia dove la spinta esaustiva tecnologica fa emergere i timori dell'uomo verso le stesse proprie creazioni, sempre più fuori controllo, sempre più padrone assolute del proprio self-control e del proprio sviluppo. In un finale terribile il regista ci ricorda che il "punto di singolarità" è vicino forse più di quello che immaginiamo; punto che segna il passaggio di consegna del potere decisionale dall' uomo alla macchina senza possibilità di ritorno. Film action fantascientifico con risvolti cupi e preoccupanti. Affascinante.

VOTO 8/10



7