Fase 2 Emergenza Covid 19 - Linee Guida per i negozi di abbigliamento

2020-05-13 16:35:55

Le attività commerciali dovranno adeguarsi alle nuove Linee Guida per poter proseguire la propria attività. Il settore della moda e dell'abbigliamento è tra i primi a poter riaprire i battenti, ma a quali condizioni?

Una grande sfida per le piccole realtà 

Presa visione del documento messo a disposizione da Federazione Moda Italia e da Confcommercio ho pensato di redigere questo articolo per renderne più chiaro il contenuto. Potrai scaricare il documento ufficiale in cui trovare le informazioni complete alla fine dell'articolo. Come ho scritto in un precedente articolo, che puoi leggere facendoclick qui, la fase 2 di questa emergenza causata dal Covid 19 imporrà a tutto il settore del commercio un cambio di paradigma nel modo di affrontare le fasi di vendita. Per facilitare questo processo di cambiamento mi metto a disposizione con il mio team di professionisti per sviluppare soluzioni su misura per la tua attività commerciale. Puoi trovare i diversi modi di contattarmi in fondo all'articolo.  

Il settore moda: le direttive per il commercio di abbigliamento 

Come facilmente immaginabile il titolare dell'attività avrà l'obbligo di informare adeguatamente sulle nuove prassi da seguire sia i propri dipendenti, che i collaboratori interni ed esterni all'attività (come fornitori di merci o di servizi). Oltre alla comunicazione via cartacea o digitale sarà consigliabile esporre fisicamente all'interno del negozio info-grafiche e protocolli da seguire durante l'orario di apertura, in questo modo si potrà veicolare queste informazioni anche ai clienti che accederanno al tuo negozio. Nel dettaglio le informazioni per i dipendenti riguardano:  

  • l’obbligo di rimanere al proprio domicilio in presenza di febbre (oltre 37.5°) o altri sintomi influenzali e di chiamare il proprio medico di famiglia e l’autorità sanitaria; 
  • la consapevolezza e l’accettazione del fatto di non poter fare ingresso o di poter permanere in azienda e di doverlo dichiarare tempestivamente laddove, anche successivamente all’ingresso, sussistano le condizioni di pericolo; 
  • l’impegno a rispettare tutte le disposizioni delle Autorità e del datore di lavoro nel fare accesso in azienda (in particolare, mantenere la distanza di sicurezza, osservare le regole di igiene delle mani e tenere comportamenti corretti sul piano dell’igiene); 
  • l’impegno a informare tempestivamente e responsabilmente il datore di lavoro della presenza di qualsiasi sintomo influenzale durante l’espleta mento della prestazione lavorativa, avendo cura di rimanere ad adeguata distanza dalle persone presenti. 

I Dispositivi di Protezione Individuale 

Il documento sottolinea l'importanza e l'obbligatorietà dell'utilizzo dei DPI per operare in sicurezza, facendo particolare riferimento a:  

  • MASCHERINE, per il contenimento dell’emissione di droplet (saliva nebulizzata); 
  • DETERGENTI E SOLUZIONI DISINFETTANTI/ANTISETTICI; 
  • GUANTI IN LATTICE, IN VINILE E IN NITRILE (per le pulizie);
  • TUTE E CAMICI MONOUSO, in caso di personale che effettua sanificazione straordinaria; 
  • DISPOSITIVI PER PROTEZIONE OCULARE e VISIERE, in caso di personale che effettua sanificazione straordinaria;  
  • CALZARI E/O SOVRASCARPE in caso di personale che effettua sanificazione straordinaria; 
  • CUFFIE E/O COPRICAPI in caso di personale che effettua sanificazione straordinaria; 
  • DISPOSITIVI PER LA RILEVAZIONE DELLA TEMPERATURA CORPOREA; 
  • SCHERMI PARAFIATI. 

Non tutti i DPI elencati qui sopra sono obbligatori, ma viene lasciato al buonsenso del titolare l'adozione di alcune misure. Viene suggerito anche di gestire in modo scaglionato l'ingresso e l'uscita dei dipendenti e gli accessi alle aree comuni per evitare il più possibile i contatti. Il personale potrà inoltre essere sottoposto al controllo della temperatura corporea per verificare che non superi i 37,5° condizione per la quale dovrà essere precluso l'accesso ai luoghi di lavoro. Vengono fornite anche dettagliate indicazioni sulla gestione degli accessi dei fornitori esterni sulle quali non mi soffermerò, ma che sono comunque fondamentali per garantire la sicurezza dell'attività lavorativa.  

Pulizia e sanificazione dell'azienda 

In questa sezione vengono fornite istruzioni dettagliate sulle modalità di pulizia e sui prodotti da utilizzarsi, ma non mi dilungherò su questi dettagli. Mi sembra opportuno però specificare che le attività di PULIZIA E IGIENE AMBIENTALE devono avvenire con frequenza di almeno due volte giorno ed in funzione dell'orario di apertura con particolare riguardo alle superfici toccate più di frequente. Molta importanza viene data all'areazione naturale dei locali, al ricambio d'aria e alla manutenzione e pulizia dei filtri dell'aria condizionata. Sarà indispensabile autocertificare la presenza in negozio di tutto il materiale previsto per la pulizia e la sanificazione. Ricordo che sono considerati ambienti di lavoro anche i magazzini.  

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La riapertura, i comportamenti fuori e dentro il negozio  

Fuori dal negozio sarà necessario informare i potenziali clienti sui comportamenti da adottare e che le persone mantengano un distanziamento di almeno 1 metro in attesa di accedere. Questo renderà necessario rivalutare l'utilizzo della vetrina per veicolare un numero di informazioni sempre maggiore e limitare al minimo il formarsi di code all'esterno del negozio. Anche una volta effettuato l'accesso dovrà mantenersi un distanziamento di almeno 1 metro in tutte le attività e le loro fasi. Gli accessi dovranno essere regolamentati e scaglionati secondo le seguenti modalità: a) attraverso ampliamenti delle fasce orarie;b) per locali fino a quaranta metri quadrati può accedere una personaalla volta, oltre a un massimo di due operatori;c) per locali di dimensioni superiori a quaranta metri quadrati di cui allalettera b), l'accesso è regolamentato in funzione degli spazi disponibili,differenziando, ove possibile, i percorsi di entrata e di uscita. L'utilizzo delle MASCHERINE è richiesto sia ai dipendenti che ai clienti con particolare attenzione nei momenti di prova dei prodotti. Dovranno essere presenti distributori di gel alcolici per la disinfezione delle mani all'ingresso, vicino ai camerini, nei pressi del banconi e accanto a casse, sistemi di pagamento e schermi touch. Vengono date anche indicazioni sulla gestione dei prodotti in prova e dei resi che non sto ad analizzare nel dettaglio perchè sono affidati alle buone prassi di ogni commerciante. Ritengo però opportuno soffermarmi ulteriormente sugli accessi dei clienti per le attività sotto i 40 metri quadri, considerando che sono la gran parte dei negozi locali di abbigliamento. L'accesso di un solo cliente alla volta ridurrà in modo drastico le possibilità di incasso dell'attività. Per superare questo ostacolo ho sviluppato diverse soluzioni per poter spostare il processo decisionale del cliente al di fuori dell'attività fisica. Questo consente di ridurre al minimo la permanenza del singolo cliente all'interno del negozio, facendo aumentare notevolmente il numero di clienti che possono essere soddisfatti nell'arco di una giornata lavorativa. Puoi approfondire l'argomento sulla riqualificazione dei lavoratori e sul cambiamento dei processi di vendita nel video che ho pubblicato qualche giorno fa facendo click qui.  

Ho anche pensato, che potendo essere presenti solo 2 operatori all'interno di attività sotto i 40 metri quadri, eventuali dipendenti in esubero potrebbero essere impegnati a svolgere attività di altro genere portando comunque il loro contributo ad una ripresa più rapida e funzionale. Se desideri approfondire le proposte che ho sviluppato per il settore moda e abbigliamento  puoi contattarmi utilizzando il modulo di contatto alla fine dell'articolo o chiamandomi direttamente su uno dei recapiti che trovi nel biglietto da visita qui sotto.